Lavorare con gli archetipi: DIONISO

DIO DEL VINO E DELL’ESTASI.
MISTICO, AMANTE, GIROVAGO, FOLLE E FEDELE

dioniso 3Il mito – il dio del vino (Bacco per i romani), dell’estasi, del terrore, della follia, della sfrenatezza. Lo sciamano, lo sposo fedele. Nato dall’unione di Zeus con la mortale Semele, morta a causa della gelosia vendicativa di Era, moglie di Zeus. Mentre la madre moriva, Zeus riuscì a salvare il feto e lo depose nella propria coscia cucendola, crescendolo come in unutero fino alla nascita. A fare da levatrice all’insolito parto fu Ermes e il neonato poi affidato agli zii mortali, dove crebbe camuffato da femmina per sfuggire all’ira di Era.  Ma Era accecò di follia gli zii, che cercarono di ucciderlo e Zeus lo salvò una seconda volta, trasformandolo in capra e affidandolo alle cure del centauro Sileno, che gli insegnò a fare il vino e a conoscere i segreti della natura. Dio viandante, girò il mondo e ovunque andasse scatenava fatti ambigui: le donne lo veneravano, ma cadevano in preda alla follia, talvolta omicida. Re di ogni banchetto, insegnava a vinificare, ma chi lo incontrava poteva impazzire e uccidere. Lui stesso commise numerosi assasini. Purificato poi dalla dea-madre-terra Cibele, da questa imparò i riti e i misteri, diventando dio e sarcedote di essa. La sua storia si incrocia con quella di Teseo, Arianna e il Mnotauro: quando Arianna, abbandonata da Teseo, arrivò alla soglia del suicidio per disperazione, Dioniso la sposò e ne fu sempre marito fedele. È il dio delle emozioni e dell’irrazionalità, della danza sfrenata, delle orge sfrenate e degli stati alterati della coscienza, dell’unione profonda con la natura. Durante le feste orgiastiche, si entrava in profonda comunione con il dio facendo a pezzi un capretto e mangiandone la carne cruda.

A Delfi, dimora del fratello Apollo, a lui così distante, il rito era istituzionalizzato per tre mesi l’anno: Apollo gli lasciava il suo tempio e Dioniso, invece di essere soppresso, qui veniva riconosciuto, moderato, istituzionalizzato. La sua tomba mortale si trova proprio nel santuario di Apollo a Delfi, dove veniva adorato come il fanciullo risvegliato, capace di andare nel regno dei morti per ritrovare la vera madre e farne ritorno. Figlio di un dio e una mortale, morto e risorto più volte, amato o odiato, pellegrino, circondato e compreso più dalle donne che dagli uomini, centro di culti di comunione totale con il dio, Dioniso ha, per molti studiosi, numerossisimi punti di contatto con la mitologia cristiana.

L’archetipo – con forti potenzialità positive e negative, può essere presente tanto nei mistici quanto negli assassini. Dioniso è un archetipo difficile da sostenere, è il fanciullo divino, l’eletto, lo speciale: se l’Io si dilata eccessivamente corre il rischio di provare un eccessivo senso di importanza, onnipotenza, regalità. Se l’archetipo viene rimosso, il rischio è quello di percepire di aver perso qualcosa di speciale e di avere una vita priva di significato. Spesso è un archetipo censurato, soprattutto nei maschi. Eterno adolescente, non è costante, è attratto dalle sostanze psicotrope, dalla musica: una generazione archetipicamente dionisiaca fu quella hippie degli anni 70. È anche l’archetipo dell’uomo adolescente che trova una compagna materna, o del sacerdote o, ancora, dell’omosessuale che ama circondarsi di donne-madri. È l’archetipo dei mistici e degli sciamani. È l’archetipo dell’ambivalenza e del dualismo, capace di alternare precipitosamente stati di euforia a stati di depressione, cure materne amorevoli a raptus di violenza e crudeltà. È l’archetipo dello smembramento interiore, dove una parte di sé desidera profondamente un’esperienza, e un’altra parte sente il senso di colpa, è spirito e carne. Essere profondamente dionisiaci è anche e dunque “portare una croce”.

Il bambino – da piccolo ama utilizzare tutti e cinque i sensi, ama stoffe, pellicce, profumi, musica, colori, cucinare, cantare, degustare, recitare. Un maschietto rischia così di essere bollato come “femminuccia” o non accolto in questa sua dimensione. Facile alle lacrime ma anche alle risa, è attento all’emotività della madre (spesso narcisa e umorale) e impara a compiacerla. Figlio, archetipicamente parlando, di genitori ambivalenti, con tratti che possono essere borderline (Dioniso fu allevato da madri adottive che poi cercarono di ucciderlo), tende a soffocare le proprie emozioni compiacendo il genitore per assecondarlo e calmarlo. Non rientrando nei cliché comuni, il bambino Dioniso ha bisogno di genitori equilibrati, aperti, non giudicanti, capaci di accettarlo anche se è fuori dagli schemi del figlio idealmente accettabile. Spesso sono comunque bambini cresciuti solamente dalla madre, con un padre assente o distante.

L’uomo – i tratti sono sfumati, è assai difficile che emerga completamente l’archetipo. Nell’uomo vi si riconoscono tratti femminei o elementi che vengono socialmente rifiutati o temuti dall’universo maschile: misticismo, controcultura, estremo fascino, senso di pericolo. La sua è una presenza che turba. Nel lavoro trova realizzazione se sacerdote, mistico, sciamano. O in ambiti non convenzionali. Non è costante, non è ambizioso, non è intellettualizzato. Ha rare amicizie maschili, è individualista. Ama le donne con una sessualità estatica, evoca lo spirito materno, è un padre giocherellone ma incostante.

Aspetti negativi – bassa autostima, eterna fancillezza, lotta interiore contro gli opposti, follia, personalità destrutturata, abuso di sostanze psicotrope o alcol, sintomi psicosomatici.

La strada per evolvere – strutturare il proprio Io, accettare la propria diversità, sviluppare la parte razionale (Zeus), obiettiva (Apollo) e integrare gli opposti (Ermes). Trovare dentro di sé la parte materna e profondamente femminile (Dea Madre).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: