Lavorare con gli archetipi: ADE

REGNO SOTTERRANEO. L’OSCURO, L’INVISIBILE, L’INCONSCIO.

 

ade e persefone bernini.jpgIl mito – il dio del mondo sotterraneo (Plutone per i romani) rapì dal mondo terreno Persefone, figlia di Demetra, con il consenso di Zeus. Rapita e violentata, ne fece poi sua moglie senza avere figli. Ade è il re del regno dei morti (che ne porta lo stesso nome). La sua presenza è potente seppur invisibile. Il suo simbolo è la cornucopia.

L’archetipo – è la rappresentazione della discesa nel profondo, nell’oscuro, nella parte ombra, fatta di traumi, angosce, paure, rimossi; è l’inconscio soggettivo e collettivo. Ade è la nostra parte oscura, senza ruolo sociale o professionale. È la voce inconscia e viscerale. È amore immaginato e non consumato. È depressione. È follia.

Il bambino – il bambino Ade è un bambino introverso, schivo, che non si fa notare, che evita le esperienze nuove e che, se in lui non si attiveranno altri archetipi, sarà un adolescente “fuori moda”, solitario, insicuro. La sua timidezza non favorirà il consenso sociale, diminuendo la sua autostima. Si può parlare per certi versi di tratti autistici, che porteranno i genitori a provare un senso di rifiuto, inadeguatezza ed esasperazione. Tali dinamiche rafforseranno il suo senso di inadeguateza e non accettazione. Per essere sostenuto avrà bisogno di genitori che lo accettino così com’è. Tuttavia le sue percezioni totalmente soggettive della realtà continueranno a farlo sentire “diverso”. Cultura e logica come formazione lo aiuteranno. Sentirsi comunque amato gli sarà vitale.

L’uomo – disinteressato all’immagine sociale e non ambizioso, può svolgere lavori senza colore, privi di stimoli, ma non ne patisce, in quanto il suo mondo è fatto d’altro. È mondo interiore, fatto di studi complessi e poco attualizzabili (filologia, umanesimo…) e tratti fortemente solitari e poco inclini alle relazioni. Il suo mondo interiore è ricco, fragile, fatto di sentimenti profondi e sensibilità che tuttavia non esprime all’esterno e che spesso lo portano a chiudersi in se stesso ancor di più. Spesso rifiutato dalle donne, non fa certo della seduzione la sua arma di forza, eppure è capace di provare amore profondo, autentico e struggente. Se marito, ha una compagna capace di fare da tramite fra lui e il mondo esterno e lui e i figli (Persefone) Non è un padre gioioso o espansivo, bensì cupo, attento al rigore, al rispetto dei valori, ai principi alti, alla stabilità.

Aspetti negativi – un’eccessiva introversione rischia di allontanarlo dal consesso sociale, facendogli correre il rischio di diventare un disadattato con bassissima autostima, fino a scivolare nella psicosi depressiva e in un mondo immaginario senza riscontro nei dati di realtà. Il suo mondo interiore, fragile e ricchissimo, quando non espresso, lo può portare a depressione, misantropia, egoismo, aridità.

La strada per evolvere – trovare un proprio ruolo in questo mondo, imparare a comunicare le proprie emozioni e i propri pensieri (archetipo Ermes), trovare una compagna sensibile e comunicativa o contattare la propria parte femminile viva (l’Anima junghiana), uscire dall’immobilità e diventare attivo nel mondo, a partire dal “fare” (Efesto).

ade e persefone

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