Lavorare con gli archetipi: PERSEFONE

LA COCCA DELLA MAMMA, LA FANCIULLA, LA REGINA DEGLI INFERI

persefonekoreIl mito – i due nomi Kore e Persefone parlano di un mito assai articolato. Kore-fanciulla, amatissima unica figlia di Demetra (concepita con Zeus), ignara e infantile, raccoglie fiori nel prato quando viene rapita e violentata da Ade, re degli inferi, che la trascina nel suo regno dei morti. Demetra fa di tutto per riaverla con sé (fa inaridire i raccolti) e riesce nel suo intento. Ma Kore ha mangiato il melograno offertole da Ade e per questo non può tornare sulla terra in maniera completa: passerà un terzo dell’anno (l’inverno) nel regno dei morti (l’Ade), dove sarà regina degli inferi-Persefone, donna adulta capace di condurre chi vi giunge (anche solo “in visita”, come Ulisse) e capace di ottenere tutto ciò che vuole. Benché non faccia parte delle 12 divinità olimpiche, a lei si legano i Misteri Eleusini, il credo fondamentale della Gracia classica, dove si celebra il passaggio dalla vita alla morte e la successiva resurrezione.

L’archetipo – siamo in presenza di un doppio archetipo, che può essere presente nella donna che ne è dominata sotto forma di Kore o di Persefone o di entrambe

Come Kore è la parte dedicata ai sogni, all’ingenuità, all’innocenza, alla spensieratezza, alla dipendenza psicologica dalla madre. È la ragazza che dice “nessuno lo sa meglio di mamma”, che non ha capacità di decidere, che sa solo compiacere le aspettative degli altri. È l’eterna bambina, lolita, che non invecchia mai. È la figlia attrice con la mamma impresario. È la donna senza personalità capace di accontentare le aspettative ideali di ogni tipo di uomo: un “sono quello che più ti piace, quello che sogni io lo sono per te”, la donna ideale di ogni uomo in quanto ad ogni uomo sa adattarsi per compiacerlo.

Come Persefone è invece l’archetipo del profondo. Donna matura e consapevole, sa inoltrarsi nella parte inconscia dell’essere umano, capace di farne anche ritorno. Se l’Ego è alla luce del sole, Persefone è l’Es, è il mondo dei sogni, delle fantasie e dei simboli, è i meandri profondi e bui della psiche. È l’archetipo delle psicoterapeute, di chi lavora con l’inconscio e sa guidare l’essere umano nel cammino di lavoro su se stesso.

La bambina – è la cocca di mamma, la bimba bella, educata, a modo, obbediente. Cauta e introversa, può essere confermata nella sua fragilità e dipendenza da una madre che la invita a non disobbedire, a chiede il permesso o da una madre che si sostituisce a lei. Ma anche una madre troppo decisa, che scambia il bisogno di introspezione per timidezza e la spona ad agire in fretta e con determinazione, conferma nella bambina i tratti di compiacenza e duttilità, in quanto la bimba, non avendo il tempo di capire cosa è meglio per se stessa, agirà facendo ciò che si aspetta la madre. La madre ideale per Kore-Persefone non è una madre eccessivamente protettiva ma nemmeno una madre che sprona, bensì una madre che incoraggia e si fida, che rispetta i suoi tempi e i suoi tratti. La bambina arriverà a sapere cosa è meglio per sé, ma in maniera soggettiva e istintuale, non in grado di dare spiegazioni oggettive.

La donna – dove prevale Kore siamo in presenza della “brava bambina”, amante senza volontà capace di compiacere, passiva, restia a mettersi in gioco. Tende a fare ciò che gli atri si aspettano. La sua duttilità, tuttavia, è anche un punto di forza, poiché sa comprendere i bisogni e le aspettative dell’altro, sa mettersi nei suoi panni pur senza averne consapevolezza. La donna Kore è giovinezza, vitalità, bellezza, giovinezza di spirito. Sessualmente è poco consapevole, sopratttto delle potenzialità del suo corpo. Lavorativamente, la sua duttilità unita a immaturità fa si che cambi spesso tipo di lavoro.

Se la sua evoluzione passa attraverso crisi psicologiche che le danno spessore e figura, si attiva l’archetipo Persefone, arricchendola della capacità di destreggiarsi con i meandri più bui dell’animo umano, fino a scegliere lavori in ambito psicologico o psichiatrico.

Aspetti negativi – il narcisismo può essere una trappola per questa donna, infatti può fissarsi su di sè con tanta ansia da perdere la capacità di rapportarsi agli altri. Soggetta alla depressione, chiude ermeticamente dentro di sè rabbia o dissenso.

La strada per evolvere – spesso sono crisi reali ed esistenziali che costringono Kore a diventare Persefone, ma la strada da seguire sta nel superamento della sua dimensione fanciullesca in direzione di un’autonomia di vita e decisionale.

Se scesa nelle profondità di se stessa e superato le difficoltà, può essere d’aiuto a persone che attraversano tali fasi, diventando guida e riferimento per gli altri.

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